La colomba pasquale è uno dei dolci più conosciuti d’Italia, consumati appunto solo nel periodo Pasquale. Ogni regione da quando è stato prodotto la prima volta, ha apportato delle varianti migliorative, e degli abbinamenti con il vino molto interessanti.
Perchè a Pasqua si mangia la colomba pasquale?
Secondo la Bibbia fu proprio una colomba, con un ramoscello d’ulivo nel becco, a tornare da Noè dopo il diluvio universale per testimoniare l’avvenuta riconciliazione fra Dio e il suo popolo. La colomba rappresenta la pace.
Dove nasce la colomba pasquale
In Italia la colomba pasquale nasce a Milano nei primi del ‘900 quando l’azienda Motta per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta del panettone inventò un altro tipo di dolce, molto simile a panettone natalizio ma destinato alla Pasqua.
Nel 1930, l’azienda commissionò a un artista pubblicitario il disegno di un manifesto per quel dolce, e siccome era destinato a Pasqua fu inventato il dolce a forma di colomba e da allora fu prodotto in quantità industriali.
Da quel giorno tanti pasticceri hanno prodotto tantissime colombe anche a livello artigianale, con diverse varianti. Farcite con la crema, con la frutta secca, con i canditi o semplice.
Che vino abbinare alla colomba pasquale?
Moscato Fiori d’Arancio, prodotto sui Colli Euganei, I colli Euganei sono un gruppo di rilievi di origine vulcanica che sorge, sulla pianura veneta centrale, a sudovest di Padova.
Quali altri vini dolci puoi abbinare:
- Un Moscato d’Asti, prodotto da uve moscato in in Piemonte.
- Un Soave passito prodotto in Veneto
- Un Verduzzo di Ramandolo
Il Verduzzo di ramandolo o friulano viene lasciato ad appassire su graticci, per alcuni mesi, si ottiene così un vino passito color ambra, piacevolmente dolce e alcoolico, regala sensazioni uniche.
La collina di Ramandolo, posizionata al centro dei colli orientali del Friuli a nord-est della città di Udine il vitigno ha trovato il suo microclima ideale e il vino prodotto in questa zona viene denominato Ramandolo.
La sua qualità e la sua bontà hanno fatto del Verduzzo di Ramandolo il candidato numero 1 alla conquista della prima DOCG friulana.
Abbina quale ti ispira di più, ma sarebbe ideale assaggiarli tutti, in modo da scoprire quale secondo il tuo gusto ti piace di più.
E così puoi goderti al meglio questa specialità..
Hai sperimentato alcuni di questi abbinamenti?
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Il cioccolato è sempre stato considerato un alimento di difficile abbinamento e gli abbinamenti classici sono dei distillati caldi e corposi come il rum, cognac o brandy.
Non c’è ragione per non farlo.
Marsala siciliana.
Il Recioto della Valpolicella, prodotto nella provincia di Verona con
Abbinare vuol dire creare armonie, equilibri, concordanza, accordo, affiatamento, il contrario è: disarmonia, dissonanza o stonatura.
Cominciamo gli abbinamenti con i piatti, con un vino riconosciuto come il principe assoluto dell’aperitivo non solo d’estate ma tutto l’anno “Il Prosecco”. Io ve ne suggerisco alcuni che per le loro caratteristiche sono diversi uno dall’altro. Ecco alcuni produttori:
Lo Champagne viene prodotto in Francia, nella regione della Champagne a 150 km a nord-est di Parigi. Comprende 4 zone (qui vengono chiamati “dipartimenti” ) e sono: