Il primo calice di vino della storia

 

Quando si pensa a un bel momento di relax o piacere da passare insieme ad amici o persone care, la prima cosa che viene in mente è la tavola, un bel posticino  dove gustare dei buoni piatti e magari trattarsi bene con una buona bottiglia di vino.

Bianco o rosso che sia non ha importanza, dipende dalla stagione, dall’ occasione ecc…ma mai si pensa al bicchiere in cui si degusterà il vino, forse gli si dà poca importanza.

Eppure si sa che un buon vino si apprezza meglio ed, esprime meglio le sue potenzialità se servito in un calice adeguato.

Ma la maggior parte delle persone non ci presta attenzione, oltre che alla difficoltà di non sapere qual’è il bicchiere giusto, per ogni tipologia di vino . Ma tu fai parte delle persone che sanno e che amano il lato bello della vita. 

Devi sapere che, i bicchieri da vino, oltre a variare in base al colore del vino, bianco, rosso o rosato, variano anche a seconda della sua struttura, della presenza di tannini, del grado di invecchiamento, della tipologia, dei profumi che il vino sprigiona. Insomma, sono tante le caratteristiche da tenere in considerazione quando ci si trova a dover scegliere i bicchieri da vino.

E allora…quali sono i requisiti essenziali, che i bicchieri da vino devono avere, per poter valorizzare al meglio il loro contenuto e consentirne l’apprezzamento dei profumi, dei colori e della limpidezza? Approfondisci in questo articolo

Come scegliere il giusto bicchiere per ogni vino.

Ma come incide la forma del bicchiere sul gusto del vino?

 

marchesi-di-barolo-calice-wine-tasting-cruSe pensiamo per esempio a un grande vino come un Brunello di Montalcino, un Barolo, un Cabernet Sauvignon ecc…non possiamo immaginare di degustarlo in un bicchiere qualunque, ma dobbiamo pensare a un calice grande adatto a questa tipologia di vino.

La capacità notevole del calice permette a questi vini, di sprigionare il bouquet in tutta la sua potenza bilanciandone al tempo stesso la concentrazione.

 

La forma ampia del bordo orienta il vino verso il centro della lingua per poi riempire successivamente tutta la bocca.

In questo modo il tannino non sovrasta gli altri elementi, creando una perfetta armonia tra le componenti fruttate, tanniche e acide, mentre l’orlo sottile permette di dirigere il vino verso la lingua in modo fluido.

Se dobbiamo invece servire un vino giovane, aromatico o particolarmente delicato, come un Vermentino, un Sauvignon… che necessita di sprigionare il suo bouquet, abbiamo bisogno di un bicchiere da vino dall’imboccatura stretta, in grado di veicolare l’aroma al naso senza dispersioni.

Anche la capienza del bicchiere è un elemento importante: i bicchieri da vino devono poter contenere la giusta quantità di vino e allo stesso tempo consentire lo sprigionarsi dei profumi.

Deve essere incolore, con lo stelo e preferibilmente di cristallo o di vetro sottilissimo. Sono questi i requisiti che i bicchieri da vino dovrebbero avere.

 

Riedel

 

Il professor Claus Riedel, (1924-2004) ingegnere di origine austriaca, discendeva da una famiglia di vetrai.

E’ stato il primo designer a scoprire che il bouquet, il gusto, l’equilibrio e il finale dei vini sono influenzati dalla forma del calice in cui vengono consumati.

 

 

 

I calici Riedel sono realizzati in Austria: in cristallo, con lavorazione manuale e soffiatura a bocca.

L’ingegnere Riedel realizzò bicchieri che fossero oltre che belli anche funzionali, secondo i principi Bauhaus (nome della scuola di architettura e arte di Dessau, in Germania); il principio era che la forma doveva seguire la funzione.

Questi stessi principi di razionalità, rifiuto della decorazione fine a sé stessa e funzionalità erano applicati e insegnati in qualsiasi attività artistica.

Dessau, città della Sassonia-Anhalt, nel 1996, l’Unesco ha dichiarato l’intero insieme degli edifici del Bauhaus patrimonio mondiale dell’umanità.

Ora che sei informato su quali bicchieri da vino utilizzare, un piccolo segreto per avere sempre bicchieri da vino splendenti: lavatli a mano con acqua calda e senza sapone. Asciugali accuratamente con un panno per evitare che sulle pareti restino gli orribili segni delle gocce.

Un’ultima cosa: ricorda di impugnare il calice dallo stelo e non dalla coppa.

Così facendo eviterai di scaldare il vino e quindi di alterare i suoi profumi, ma soprattutto non lascerai sulle pareti esterne del bicchiere le tue impronte… poco eleganti, detto tra noi.

Goditi in qualsiasi occasione un buon vino in un bel calice! 

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2 pensieri su “Il primo calice di vino della storia

  1. Interessante relazione per chi si avvicina al vino con la consapevolezza di bere una bevanda che rappresenta la cultura di un vino, un territorio racchiuse in giusto bicchiere di emozioni.

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